qrt617_01lamborghini_norm.jpgUn vero missile terra-aria, al quale abbiamo assegnato l’ambito riconoscimento delle “cinque stelle d’oro” in accelerazione: scatta infatti da “zero a cento” nel tempo record di 3,2 secondi. Facile, si fa per dire, verificarlo in pista: innestata la prima, tirando semplicemente la levetta destra dietro al volante, si butta giù tutto e si aspetta. Pochi istanti ed è il finimondo. La frizione attacca di schianto scaraventando in modo brutale tutta la poderosa coppia motrice del dodici cilindri sulle ruote posteriori. Che incominciano a pattinare. A questo punto entra in azione il giunto viscoso che trasferisce parte della coppia sull’avantreno, i quattro enormi Pirelli “PZero” aggrediscono con forza l’asfalto proiettando in avanti la “LP640″.

Incollati al sedile seguiamo con apprensione la rapida ascesa del contagiri: in poco più di dieci secondi la tacca del tachimetro tocca quota 200 all’ora. Fantastico! In pista questa Lamborghini è ovviamente velocissima, ma regala le emozioni più belle quando la si guida normalmente su strada. Se ci si accontenta di accarezzare l’acceleratore, giocando allo stesso tempo con il cambio elettroattuato per tenere il motore a un regime decoroso, il controllo non richiede un’attenzione particolare.

E indubbio, comunque, che la “LP640″ sia una di quelle poche auto al mondo capaci di emozionare fin da ferme: le ultime modifiche l’hanno resa, se è possibile, ancora più spettacolare. Davanti, le prese d’aria maggiorate le conferiscono più grinta, sottolineata anche dai nuovi cerchi di lega leggera, che lasciano intravedere gli enormi dischi carboceramici. La coda è stata anch’essa in parte ridisegnata. La fanaleria è nuova e gli scarichi centrali, ora, confluiscono in un unico, enorme, tubo terminale. Completano l’opera le prese d’aria posteriori a geometria variabile, molto scenografiche quando si aprono e si chiudono automaticamente, ma che hanno anche una funzione tecnica non indifferente perché riducono il coefficiente di penetrazione Cx pur garantendo sempre il necessario raffreddamento dei radiatori.

Ma è sotto la pelle che si trovano le novità maggiori. Oltre all’aumento di cilindrata, il V12, ora di 6.5 litri (e capace di 640 CV), ha ricevuto teste, pistoni e un albero motore completamente nuovi. I variatori di fase, presenti sia sul lato aspirazione sia su quello di scarico, sono ora del tipo continuo. Vi sono quattro farfalle di aspirazione, ognuna asservita a tre cilindri, ed è stata aggiunta una seconda linea di scarico (si apre attorno ai 4000 giri/min) che consente di ottimizzare la curva di coppia a vari regimi. La trasmissione elettroattuata “E-Gear”, oltre a rapporti più corti e ravvicinati, ha una nuova logica di funzionamento che permette di accorciare ulteriormente i tempi di cambiata.

Ma i tecnici di Sant’Agata sono intervenuti anche sul telaio con nuove molle e ammortizzatori (autoadattivi), mentre la frenata è affidata a enormi dischi carboceramici da 380 mm di diametro (optional) dotati di pinze fisse a sei pistoncini. Super ovviamente, anche il prezzo di listino: poco meno di 260.000 euro.

Pubblicato in: on Giugno 4, 2007 at 6:52 pm Lascia un Commento

CONCEPT CAR LAMBORGHINI ALAR

Ecco, grazie ai colleghi di Argentina Auto Blog, le prime foto della Lamborghini Alar Concept, il prototipo della futura Lamborghini “Made in Argentina” su base Diablo; presentata all’Expo World Cars di Buenos Aires accanto a una Lamborghini Diablo originale degli anni Novanta, la Alar Concept è opera del messicano Joan Fercí e del designer argentino Ariel Casariego.
La carrozzeria in fibra di carbonio poggia sul telaio della Diablo per un peso complessivo di 1.200 chili e il motore V12 di 7.7 litri sviluppa 750 cavalli; la velocità massima, stimata, è di 410 km/h e per accelerare da 0 a 100 km/h occorrono 3,2 secondi.
Questo primo concept non marciante dovrebbe essere il preludio del prototipo di produzione, atteso per il 2008 al prezzo di 750.000 dollari.lamborghini_alar_1.jpg

Pubblicato in: on Aprile 18, 2007 at 9:10 pm Commenti (1)