NUOVA MINI COOPER

La Nuova Mini si presenta adesso con la seconda generazione di modelli. Cinque anni dopo il lancio della prima generazione, debutta al Salone di Parigi 2006 con nuovi motori quattro cilindri. È più sportiva e consuma meno.

La piccola atleta ha raccolto il massimo punteggio nella categoria di appartenenza si presenta nelle versioni Cooper S da 175 Cv, Cooper da 120 Cv e One da 95 Cv, che nel 2007 adotterà un turbodiesel di nuova generazione.

Il design esterno della nuova Mini è stato sviluppato in modo evolutivo, rispettando il look caratteristico del marchio, mentre il design interno ha subito una rivoluzione intelligente e moderna. Una serie di nuovi equipaggiamenti aumentano il comfort e il divertimento di guida.

In tutte le varianti è stato conservato naturalmente il tipico go-kart-feeling tipico del Marchi, grazie al baricentro basso, una carreggiata larga e del concetto “una ruota in ogni angolo”.

Le numerose innovazioni nel campo dei motori, dei cambi, dell’autotelaio, dello sterzo e dell’impianto frenante, offrono un’esperienza di guida di dimensioni completamente nuove. Inoltre, con la sua scocca robusta e un equipaggiamento di sicurezza esemplare.

Sarà commercializzata negli show room già a partire da Novembre 2006 con prezzi a partire da 19.450 Euro.

“SORRIDENTE” MA SPORTIVA

Il modulo anteriore della nuova Mini regala a tutti un sorriso gentile, dovuto soprattutto alla nuova griglia del radiatore a forma esagonale che conferisce alla due porte come elemento aperto un’espressione ancora più simpatica.

Nel nuovo modello è stata soppressa la divisione centrale del bordo superiore del paraurti che caratterizzava il radiatore del modello precedente.

ORA HA DUE NEI DI BELLEZZA

Oltre alla griglia del radiatore sono soprattutto i grandi gruppi ottici rotondi a marcare il volto della nuova Mini. I lampeggiatori sono stati integrati nei proiettori. Questa configurazione dona al design esterno un’immagine più pulita; i «beauty-spots» (nei di bellezza) non sono più quattro ma solo due.

Sul nuovo modello, le luci di posizione montate sotto i proiettori, che accolgono a richiesta anche i fendinebbia, ad assolvere la funzione estetica dei due «nei di bellezza» soppressi.

CHE MUSCOLI

Vista di dietro, si presenta muscolosa, compensando così elegantemente la crescita del modulo anteriore.

Il cromo luccica nelle maniglie delle porte, nei proiettori, nei fari posteriori e negli anelli della griglia del radiatore, sullo sportellino del serbatoio e lungo la linea di cintura.

ABITACOLO “FURBO”

La strumentazione è stata ridotta al minimo e rivestita in forme rotonde e puriste che insieme alla sobria geometria orizzontale della plancia caratterizzano il linguaggio formale dell’abitacolo.

Il contagiri è posizionato dietro al volante, nel campo visivo diretto del guidatore. Grazie alla linea slanciata della consolle centrale, è stato possibile ampliare l’offerta di spazio nella zona delle gambe di guidatore e passeggero.

Tutti gli strumenti sono facili da usare e posizionati in modo perfettamente ergonomico. La funzione della chiave di apertura e di accensione la assolve un trasmettitore di segnali rotondo; il motore viene avviato con il pulsante Start/Stop.

NON SOLO PREGI

Neanche a voler trovare una similitudine migliore, a proposito di forme rotonde, tutte le ciambelle non escono ovviamente col buco.

Tuttavia tra i tanti pregi che Mini 2007 vanta, non si è pensato, data una consolidata clientela di riferimento, estremamente giovanile, dinamica ed esigente, di affiancare all’ormai “obsoleto” lettore Cd, anche una porta Usb per leggere i propri Mp3 da un’unità esterna. Perchè no, anche una comoda interfaccia Bluetooth. Tanto di cappello questa volta a Fiat Grande Punto che nell’allestimento Blue&Me se ne fa vanto di entrambe.

Allo stesso modo il tasto Stop/Start dovrebbe rappresentare un’evoluzione pratico/tecnologica ed invece, vincolata dal dover inserire comunque la chiave nell’apposito “nottolino elettronico” vanifica un pochino la sua praticità. Sarebbe stato molto più funzionale la adottatore la medesima soluzione di altri marchi, che riconoscono il “padrone” a circa 1 metro di distanza (quindi tenendo la chiave in tasca o in borsetta), consentendone la messa in moto, l’apertura delle porte, del bagagliaio ecc.

UNA MINI TUTTA MIA

Grazie a una ricca e affascinante offerta di varianti di equipaggiamenti e di optional, soddisfa le più sofisticate richieste di personalizzazione.

L’auto raggiunge, con materiali profumati come il legno naturale e la pelle lavorata a mano, tutti i sensi dei suoi clienti. Con una vasta gamma di modanature e la Colour Line l’arredamento interno è facilmente adattabile alle preferenza personali.

NUOVI MOTORI: POTENTI ED ECONOMICI

Il motore quattro cilindri turbo da 1.6 litri che pulsa sotto il cofano della MINI Cooper S eroga 175 Cv (128 kW) e accelera da 0 a 100 km/h in 7.1 secondi, mentre la velocità massima è di 225 km/h. Il consumo medio in base al ciclo UE è di 6,9 litri su 100 chilometri.

La sovralimentazione del motore avviene attraverso un turbocompressore del tipo «twin-scroll» con due flussi separati di gas di scarico, alimentati rispettivamente da due cilindri.

Grazie alla sua configurazione, il turbocompressore assolve il compito di aumentare la potenza già a bassi regimi. L’effetto si percepisce immediatamente: la progressione del quattro cilindri 1.6 litri della MINI Cooper S si ritrova di norma solo in motori decisamente più potenti.

Il motore aspirato da 1.6 litri della MINI Cooper eroga invece 88 kW/120 CV. L’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 9.1 secondi, la velocità massima ammonta a 203 km/h. Il consumo medio della nuova MINI Cooper è di modesti 5,8 litri su 100 chilometri.

Già nel primo semestre 2007 seguirà la nuova versione di base, la MINI One, con motore quattro cilindri 1.4 litri dalla potenza di 95 Cv (70 kW). Inoltre, nel primo semestre del 2007 la gamma di motorizzazioni della nuova MINI sarà completata dai propulsori con la nuova tecnologia turbodiesel (sviluppata in collaborazione con il gruppo PSA – Citroen/Peugeot).

Il cambio, manuale, è a sei marce. Come optional è disponibile una trasmissione automatica a sei rapporti.

IN SICUREZZA

Grazie all’architettura della scocca, offre una protezione anticrash esemplare per il segmento di appartenenza. Nonostante gli sbalzi corti, in caso di collisione dei percorsi di carico ottimizzati convogliano con efficienza le forze. Sei airbag di serie
assicurano un’ampia protezione di tutti gli occupanti.

Una maggiore sicurezza attiva nelle situazioni critiche viene messa a disposizione dal Sistema antibloccaggio (ABS), dal Ripartitore elettronico di frenata (EBD) e dalla Regolazione dei freni in curva Cornering Brake Control (CBC).

UN PIACERE PER TUTTI I SENSI

L’incontro con la nuova Mini è un’esperienza che non coinvolge solo la vista e l’udito. Soprattutto all’interno si ritrovano numerosi elementi che si rivolgono in modo intenso all’esperienza tattile e olfattiva. «L’impressione tattile, cioè l’effetto dei materiali su di noi, è estremamente importante», sottolinea Annette Baumeister, designer di materiali e colori

L’elevata qualità si esprime nei materiali pregiati, nelle strutture pulite e nelle delicate fantasie stampate nelle superfici di materiale sintetico.

Le superfici e coperture sono state minimizzate intenzionalmente, le cornici hanno delle forme filigranate per manifestare l’amore per il dettaglio e il valore del materiale impiegato.

Il linguaggio formale dei «Circular Elements» si ritrova anche nei pannelli interni delle porte, dove è stato completato da strutture orizzontali. L’elemento centrale del pannello interno ha una forma ellittica e si estende fino alla zona posteriore. L’elissi avvolge il leggero poggiabraccio, una tasca interna della porta e gli apriporte tondi.

NUOVO SERVOSTERZO

Con il lancio della nuova Mini viene introdotto anche un sistema di sterzo nuovo. L’utilizzo del nuovo servosterzo elettromeccanico EPAS riflette la strategia generale di sviluppo di BMW Group.

Rispetto ai sistemi idraulici, il nuovo sterzo contribuisce a realizzare un notevole risparmio di peso. Inoltre, il servomotore elettrico viene attivato solo quando la servoassistenza è necessaria o viene richiesta dal guidatore.

Grazie al basso peso e al funzionamento in base alla richiesta, il nuovo sterzo consente di ridurre il consumo di carburante di circa 0,1 litri su 100 chilometri, ovviamente nei percorsi cittadini, dove vi sono continui cambi di direzione.

Pubblicato in: on Marzo 23, 2007 at 2:07 pm Lascia un Commento

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